È un progetto artistico che nasce con il recupero di un vecchio vigneto ormai abbandonato e con il recupero del paesaggio di cui esso fa parte.
Le azioni antropiche coinvolte in tutti i processi mirano ad essere di minor impatto possibile e nel pieno rispetto dell’ecosistema di cui facciamo parte.
Il vino naturale non esiste, ma può essere ottenuto nel modo più naturale e spontaneo possibile. Per questa ragione durante la vinificazione non vengono aggiunti lieviti, solfiti o altre sostanze ammesse per uso enologico, in nessuna fase del processo. Non viene rispettato nessun dettame che derivi da protocolli o disciplinari di produzione.
I vini ottenuti vanno oltre ogni preconcetto o schema, sono veri, vivi e mutevoli. Rappresentano il nostro modo effimero di vivere su questa terra e al tempo stesso danno un senso alle nostre vite.
VITICOLTORI ANONIMI /
eredi di viticoltori senza nome.